Vittoria Baldieri - pittrice - scultrice


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Dicono di lei

Alfredo M. Barbagallo
2009


Completezza e senso di Totalità nell'Arte di Vittoria Baldieri


Con questa inconsueta e particolare denominazione, il Critico intende rimarcare con attenzione la caratteristica suggestiva e molto specifica di una Artista romana ormai consuetamente nota e profondamente apprezzata nel panorama artistico e culturale romano.
Parliamo, quindi, di Vittoria Baldieri.

Completezza, quindi, intendendo con ciò una Maturità complessiva delle forme artistiche che non lascia spazio ad improvvisazioni ed approssimazioni, ma lascia la strada ad una serie spettacolare di creazioni d'opera che variano nel tempo sino ad una grande gamma di documentalità espressive.
Senso di Totalità è invece la determinazione della capacità di Vittoria di esaminare gli angoli più inconsueti dell'animo umano e della caratteristica espressiva attraverso opere di inconsueta, splendida linearità formale, ma soprattutto immensa varietà di tematiche ispiratrici di fondo.
Così, nell'indimenticabile, " L'Invitata", l'Artista riesce ad esprimere all'Osservatore stupìto il senso esatto di una intima postura psicologica, creando al contempo una serie coordinante di linee spaziali di disegno di base che rendono, al soggetto rappresentato, un sottile, quasi inquietante equilibrio.
Quello del rapporto tra linearità psicologica dei soggetti spaziali e loro dimensione simbolica e - spesso ma non necessariamente - plurale nello spazio è una caratteristica particolarissima ed assolutamente originale della Maestra romana; pregherei una certa attenzione all'Osservatore su ciò, perché si tratta di una linea di pensiero artistico che può sfuggire ad una osservazione disattenta; ed apparirebbe invece come la precisa chiave di volta di una originalità che va attentamente invece conosciuta per ciò che riesce a dare.
Così nel profondo " La Ruota", opera altamente simbolizzante tendente ad un cosmico Equilibrio della Vita nel suo Vortice di destino; così nel delicato ed intimistico " La Violinista", dall'originale e complesso sfondo vegetale di alta poesia compositiva; o nel neoromantico e concettuale " Tessere la Vita ", dalla spettacolare soluzione figurativa.

Le tinte e le soluzioni cromatiche elaborate da Vittoria nelle sue opere riescono sempre - nella loro complessiva misura, caratteristica essenziale - a rappresentare degnamente l'elaborazione centrale soggettuale che l'Artista intende evidenziare; esse - mai urlate o volgari - si delineano per l'utilizzazione sapiente della tinta intermedia, sempre elaborata nell'ambito di un vero e proprio dialogo con l'Osservatore.

Un discorso infine del tutto senz'altro particolare va sviluppato per le istanze artistiche di Vittoria Baldieri nel particolare campo della creazione di scultura, dove possiamo con interesse registrare delle creazioni che ci appaiono senz'altro esplicative del suo modo di intendere l'Arte.
Così, nelle raffigurazioni femminili, nelle tematiche lontane ed esotiche, nei soggetti quotidiani, o estetizzanti, o mitologizzanti, l'Autrice riesce ad esprimere con particolare felicità la linea chiave del suo rapporto con l'immagine; come dicevamo, la relazione costante tra il tratto psicologico del soggetto di rappresentazione e lo sviluppo coerente ed armonioso nello spazio della linea di raffigurazione.
Così, ad esempio, nel suo neoclassico " Raccoglitore di Conchiglie" o nel fascinoso e complesso " La modella", o nell'elegante e magistrale " Gli Amanti"; così nella generalità del suo spunto creativo, sino al campo - eccezionalmente particolare, e realmente splendido - delle Acqueforti.

Concludendo una Analisi che non vorremmo mai concludere, per l'interesse in noi suscitato dal complesso artistico del mondo creativo di Vittoria Baldieri, possiamo tornare alle concettualità - base del nostro pensiero su di lei; Completezza, e senso di Totalità, sia per la padronanza assoluta delle tecniche artistiche, che per la chiarezza di idee con cui questa Compositrice va affrontando con successo il proprio rapporto con il mondo culturale romano ed italiano.

Elio Pecora
2006


… C'e leggerezza e pensiero in questi dipinti : e la femminilità governa la sua capacità di vedere e di immaginare, di vagare tra il sogno e la veglia.
E' il tempo della danza e della fuga, della grazia e del ritrovamento.
E vibrante è il segno nel colore trasparente…

Stanislao Nievo
2006


Vittoria Baldieri è una donna che racconta le donne. Lo fa da tempo e le sue mostre sono un piacevole ed originale esercito di figure attraversate da sensazioni e richiami muliebri che formano un vocabolario dove consonanti e vocali diventano femmine, donne reali che impersonano sentimenti ed avventure, simboli e sfumature a costruire il mondo, gli ambienti, le attese, il sogno di volta in volta di una donna o di un fiore.
Donne e fiori sono i viaggiatori sottili del teatro della pittrice Baldieri, che ci conduce dove un essere del sesso debole - si fa per dire - innalza l'impalcatura ed il palcoscenico per l'uomo, grande invitato sempre ma sempre ospite, mai protagonista.
Anche se il mondo di Vittoria Baldieri non lo esclude certo.
E allora cosa succede?
La pittrice ci regala una regione dove il visitatore, specialmente maschile, è chiamato con grazia a penetrare, è invitato ad entrare e partecipare ma come un profumo che si respira ma non si vede.
Anche se a volte seggiole e fiori, stacchi di cucine e scorci di vassoi con frutta si alternano e annunciano che è un mondo femminile quello in cui procediamo.
E se i volti femminili talvolta si rendono severi, sacri o fieri di indipendenza mentale, il turbine di certe danze accennate, dei volti dagli occhi spesso serrati o sognanti, aprono l'attesa dell'uomo. Quale controaltare sensuale, e come invito ad una danza naturale per fantasticare la vita in un ventaglio di colori sempre raffinati e di movenze classiche, tornanti e danzanti, che accompagnano il gusto sottile dell'artista e la sua classicità ombrata.

Alberto Esposito
2006

…L'artista si esprime, sia nella scultura che sulla tela, in modo emotivo, sintetico anche se meditato. Nella pittura Vittoria Bandiere procede per stesure immediate con pennellate che registrano i dati essenziali delle forme e collocano gli elementi compositivi nello spazio, evidenziando i particolari necessari al suo "racconto", mantenendo intatta la sua emozione. Le trasparenze di colore, sentite liricamente, Le consentono di porre attenzione allo spirito dell'immagine attraverso un equilibrio ritmato da cromia avveduta e da salda composizione.
Dinamismo ed eleganza poggiata ad una grafia larga, corsiva ed a un colore utilizzato come fertile occasione per ricerche cromatiche…

Stefania Severi
2005

La pittura di Vittoria Baldieri è inseribile in quel filone, inaugurato da Edvard Munch, che in un percorso che attraversa l'Espressionismo giunge fino all'oggi. Togliendo infatti all'Espressionismo la connotazione storica ed enucleando solo i principi teorici, questa corrente, fondamentale nel quadro delle avanguardie del XX secolo, può concettualmente ridursi all'idea di arte che oggettiva il soggettivo. All'artista urge dare forma al suo mondo interiore utilizzando a tal fine il mondo esterno solo per trarne le risoluzioni formali, proprio come lo scrittore si serve delle parole. In tale ottica, le figure, prevalentemente femminili, le porte, le finestre, la mobilia, i balconi, le scale, le spiagge, le marine, le balaustre e tutti gli altri elementi che compaiono nella pittura di Vittoria Baldieri non sono né ritratti né la registrazione di uno specifico spazio interno e/o esterno, bensì oggettivano quell'idea di persona e di spazio che l'artista ha elaborato nella sua mente e che corrisponde ad uno specifico concetto. Ne deriva un immaginario, come forma simbolica del reale, reso attraverso una rielaborazione riconducibile ad archetipi ampiamente condivisi. Proprio per questo emerge, nel complesso pittorico della Baldieri, anche l'elemento simbolico.
Accentua la componente simbolica di questa pittura il colore, sempre rarefatto, con reiterati effetti di trasparenza, in gamme cromatiche in cui prevalgono, in tonalità lievi, gli azzurri, i violetti, i rosa con alcune pennellate di ocra chiaro.
Accanto alla prevalente produzione pittorica vanno considerate le altre attività dell'artista, quella dell'incisione e quella della scultura. Alla prima da anni la Baldieri si applica con sapienza tecnica e con un segno vibrante che si ritrova nella pennellata. Alla scultura, che fu un suo primo amore, ella si sta ultimamente dedicando con rinnovati interesse e passione. Anche qui prevale il soggetto femminile - teste in terracotta di varie misure - amorevolmente investigato attraverso l'analisi puntuale dei piani dei volti. A riguardare queste testine non sfugge la vibrante trattazione e dei capelli e dello scollo dell'abito, con precise analogie con i capelli ed i veli nei dipinti.

Italo Marucci
Estratto da FERMENTI n. 207/1992


La donna come simbolo: è questo è il tema che graficamente ci propone Vittoria Baldieri.
Le tavole essenziali e suggestive, eleganti i segni di contorno che le corredano : le linee si compongono in figure che vivono in una poesia grafica.
E' nel gusto della misura, dell'armonia totale che si ritrova quell'insegnamento che a Vittoria Baldieri viene da antichi maestri : echi remoti di bellezza classica accolti da una donna di oggi ed interpretati con la passione di chi non rinuncia a cercare se stesso.
La plasticità figurativa delle sue opere - oli, acquarelli, acqueforti, sculture - si è affermata per la vigorosa semplicità, per la stilizzazione, per la purezza grafica.
La pittrice ha portato avanti il suo lavoro, attraverso una serie di paesaggi e figure legati l'uno all'altro da piena coerenza : l'incisiva rappresentazione grafica documenta come, attraverso l'uso del segno, ella sia giunta ad interpretare le cose in un processo di partecipazione che supera i meri aspetti apparenti, per penetrare nell'intima espressività dell'immagine.
Vittoria Baldieri è venuta operando con tenacia ed entusiasmo nel campo dell'incisione e questo impegno ha dato all'artista una rinnovata maturità sul piano del rigore : le linee di contorno delle figure determinano il suo tessuto acquafortistico, personale ed inconfondibile.
I valori emergono con impeto proprio dalla purezza grafica che si traduce in atmosfera metafisica e poetica, popolata di solitarie, tenere figure.
Chi conosce di incisione sa che è tecnica difficile ed i risultati non sono mai arrivi casuali: per questo la Baldieri è voce suggestiva, di tutto rispetto, da segnalare nel panorama sempre più ristretto della vera incisione.

Francesca Gianna
2005


… la trasparenza dei colori e le incisive significazioni delle immagini consentono all'osservatore di comprendere le risorse creative e compositive di Vittoria Baldieri fondate su un ritmo pacato di volumi proprio della sua ricerca.
E' un mondo fantasioso con riferimenti simbolici, immerso in una spazialità surreale…

Aleph Vasili
2003


Alla continua ricerca di sè, della sua natura di donna e di artista, Vittoria Baldieri si avvale di una suggestiva polivalenza descrittiva. Artista feconda passa dal disegno all'acquerello, dall'olio alle tecniche incisorie.
I suoi lavori sono sempre essenziali e suggestivi, dotati di un raffinato senso cromatico.
Attraverso il grande rito della riflessione interiore, i poetici personaggi che animano le sue opere appaiono come idee-simbolo, microcosmi avvolti in un misticismo sottile.
Pittura epifanica negli oli, purezza grafica nelle acqueforti: le due forme espressive si integrano e si rincorrono nel gioco della memoria, protese entrambe a dilatare i contorni del reale per navigare oltre i confini del mondo fisico.
Le sue figure, i suoi paesaggi, le sue nature silenti, magiche e solitarie, sembrano custodire il segreto della bellezza, di quell'armonia totale che genera osmosi tra voce e silenzio, luce ed ombra , vita e mistero.
L'artista, alla ricerca di una dimensione dello spirito, usa spesso la danza e la luna come immagini oniriche: la danza appare preghiera senza parole, libera comunicazione verso l'universo, la luna è la grande madre che raccoglie e placa le inquietudini nell'incanto del suo fluido policromo.

Sandro Sabatini
1975


…La ricerca continua di questa pittrice romana è la risultante di una elevazione spirituale, l'impulso interiore di uno stato d'animo attraverso una realtà compositiva ed oggettiva. Ciò che maggiormente colpisce nella pittura della Baldieri è la muta tristezza che si stempera in un muto rincorrersi di tinte calde come un vento impetuoso nel cuore di una foresta, dove anche il silenzio è canto. Le figure nascono di getto, spontanee come i fiori di campo, chiuse nel loro mondo di desideri inespressi e di sofferte attese…

Gilberta Giampaoli
1990


… le incisioni di Vittoria Baldieri sono realizzate con linee eleganti ed austere
mediante un disegno di rara purezza.
C'e in ogni opera, una sorta di magico silenzio, un silenzio che si impone e trascina lo spettatore nella ricerca dell'essenza della vita.
E' un linguaggio di grande suggestione, una raffinata inquietante miscela di dolcezza e vigore, destinata a coinvolgere e sedurre…

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